è cambiato tutto.
Una stanza a toni di grigi,
i colori assenti, dissolti.
Un attimo che s'infrange
nello stomaco ed entra
nelle viscere.
L'esterno rimane identico
l'interno è un sistema
complesso di introspezioni
che ti riduce a merda.
Parole come schegge che si
conficcano negli occhi,
non esce niente, entra tutto dentro
una penatrazione violenta.
Fa male.
Due corpi discinti, immobili
Due minuti fa condividevano
pensieri e parole.
Ora tornano nel silenzio
ed essere entità.
Inghiottite da una stanza cupa,
in bianco e nero.
Senza più sfumature.
Tagli nell'anima che esplode e perde sangue.
Un'emoraggia intermittente
che ti porterai dietro per sempre.
Tornare a condividere un segno.
Senza vederlo e sentirlo.
Percependolo.
La carne assorbe i pugni della mente,
l'inconscio guarisce le ferite,
il conscio le riapre.
Ancora.
Finché respiro.
Finché piango.
Finché sanguino.
Quando smetto d'essere e divento.






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