lunedì, marzo 28, 2011

4.48

4.48

L'alba che conclude,
il tramonto dell'inizio,
esserci nell'assenza.

Il tutto diventa flusso, pensieri ed emozioni in un unico spleen.
Non è una decisione non è un passo, è solo un fluire di vita verso un'altra sua forma.

L'anastesia del dolore.
Per te.
Per gli altri è l'inizio del dolore.

Non l'ho capito.
Non c'era da porsi domande.

E' così.

Basta.

Un rigurgito.

Ancora.

Il dolore rianima.

Nascere per soffrire, morire per essere felici.

La strada, lo spazio che dimostra che esisto.

Voglio esistere e voglio rimanere qui.

Per ora.

(liberamente ispirato a 4.48 Psycosis di Sarah Kane)

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