mercoledì, settembre 23, 2009
venerdì, settembre 18, 2009
Incontro
Ovviamente nel mio peregrinare tra la valle Bolognesi alla ricerca di quel qualcosa mi viene la bella idea che devo portare una bottiglia di vino a Francesco Guccini per ringraziarlo di tutto quello che ha scritto, perché quando qualcuno mi chiede come sto rispondo con una sua canzone, perché alla sera quando stappo la mia solita bottiglia di vino rosso, sigaretta nella mano sinistra e vino nella destra con le sue canzoni in sottofondo, perché in Lituania ho spiegato che l'eskimo che porto è anche una canzone traducendola agli amici stranieri attoniti, gli ho fatto un breve sunto dei miei due anni della mia vita (eh sì dovevo spaccare i coglioni anche a lui :-P) per fargli capire l'importanza delle canzoni sue e di quanto abbia ben descritto quelle atmosfere della Bologna universitaria e quella gioventù.
Già Bologna, ho deciso che non vi metterò più piede per qualche tempo, solo nella provincia e dintorni, quei ricordi che ti fanno stare sveglio, con il colore del cielo che diviene uguale al bicchiere di vino che hai a fianco, l'ennesimo e l'ennesima alba che vedi nascere, ti risvegli che il sole ha comunque compiuto pochi passi e torna a guardarti, un altro giorno.
martedì, settembre 15, 2009
Bologna.
Una squallida persona del fatale destino tra la via Emilia e il west, impossibilitata a guardarsi dentro mentre corre il treno.
martedì, settembre 01, 2009
Sarà che...
Uno ci mette tanto ad imparare, a dedicarsi ad una passione, a capire, a fare, ad esprimersi, a farsi conoscere, apprezzare e detestare, impari un lavoro che ti piace.
Ma poi dentro di te sai che un giorno, potresti mollare tutto e andartene, così, su due piedi, ciao a tutti.
Non so, mi rendo conto di essere totalmente anaffettivo, ho vagato in solitaria per le campagne lituane, mi sono perso, ho visto animali e pianti favolosi, campi di grano sterminati, non ho avuto nostalgia di casa, e non perché a casa sto male o un problema esistenziale, sarei rimasto là altro tempo, qualche sporadica mail inviata.
Ho conosciuto e lavorato con persone che ritengo ottimi professionisti, favolosi artisti e splendide persone sul lato umano, è sempre tutto così bellissimo.
Ora sono tornato a Roma, a breve dovrei ripartire per Napoli per finire ciò che è cominciato in Lituania, mi sono reso conto che da due anni a questa parte ho vissuto come non mai alla giornata, senza progetti, o meglio un progetto l'ho nella mia testa, ma è a metà tra realtà e sogno, se è vero che sognare non costa nulla provare anche solo a realizzarlo è di una difficoltà immensa.
Il progetto consisteva praticamente in un plot che ci veniva svelato giorno per giorno e solo le informazioni relative al nostro personaggio, noi dovevamo scrivere le reazioni che lui avrebbe manifestato, girare e montare day by day, andando avanti poi le storie del personaggi s'intrecciavano. Sono molto curioso di vedere cosa verrà fuori alla fine, perché la storia ad un certo punto ha preso una piega totalmente inaspettata.
Ho avuto modo di apprezzare lo stile di altre troupe, stavo 10-12 ore a montare, la sera uscivo, si bisbocciava fino alle 3-4 sulle panchine del dormitorio, raccontantosi le situazioni dei propri paesi, vari modi di lavorare, parlando di cinema, di musica, poi tanto visto che tanto dormire non è nelle mie corde, sveglia alle 7 e si ricominciava.
Ho ricevuto il complimento più bello che un montatore può ricevere, ho però sempre il dubbio di non essere capace, che mi manchi sempre qualcosa, di non essere a livello, non tanto tecnico, quello basta studiare e testare, ma artistico, per ora continiuamo.
Foto, sperando che vi piacciano.
Ma poi dentro di te sai che un giorno, potresti mollare tutto e andartene, così, su due piedi, ciao a tutti.
Non so, mi rendo conto di essere totalmente anaffettivo, ho vagato in solitaria per le campagne lituane, mi sono perso, ho visto animali e pianti favolosi, campi di grano sterminati, non ho avuto nostalgia di casa, e non perché a casa sto male o un problema esistenziale, sarei rimasto là altro tempo, qualche sporadica mail inviata.
Ho conosciuto e lavorato con persone che ritengo ottimi professionisti, favolosi artisti e splendide persone sul lato umano, è sempre tutto così bellissimo.
Ora sono tornato a Roma, a breve dovrei ripartire per Napoli per finire ciò che è cominciato in Lituania, mi sono reso conto che da due anni a questa parte ho vissuto come non mai alla giornata, senza progetti, o meglio un progetto l'ho nella mia testa, ma è a metà tra realtà e sogno, se è vero che sognare non costa nulla provare anche solo a realizzarlo è di una difficoltà immensa.
Il progetto consisteva praticamente in un plot che ci veniva svelato giorno per giorno e solo le informazioni relative al nostro personaggio, noi dovevamo scrivere le reazioni che lui avrebbe manifestato, girare e montare day by day, andando avanti poi le storie del personaggi s'intrecciavano. Sono molto curioso di vedere cosa verrà fuori alla fine, perché la storia ad un certo punto ha preso una piega totalmente inaspettata.
Ho avuto modo di apprezzare lo stile di altre troupe, stavo 10-12 ore a montare, la sera uscivo, si bisbocciava fino alle 3-4 sulle panchine del dormitorio, raccontantosi le situazioni dei propri paesi, vari modi di lavorare, parlando di cinema, di musica, poi tanto visto che tanto dormire non è nelle mie corde, sveglia alle 7 e si ricominciava.
Ho ricevuto il complimento più bello che un montatore può ricevere, ho però sempre il dubbio di non essere capace, che mi manchi sempre qualcosa, di non essere a livello, non tanto tecnico, quello basta studiare e testare, ma artistico, per ora continiuamo.
Foto, sperando che vi piacciano.
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