mercoledì, maggio 06, 2009

e così

Tra un'influenza suina che pare essere una porcata, un cavaliere che divorzia dalla sua Ginevra, siamo qua alle 2:00 del mattino con l'angoscia e un pò di vino, attanagliati da tanti pensieri, sto scrivendo sempre di più nella mia moleskine, ricordi, impressioni di questo viaggio e di questa esperienza di vita, che potrebbe finire da un momento all'altro, sto cominciando a conoscere persone che per me sono veri idoli, dovrei cominciare a lavorare con loro, la pressione è tanta, l'attesa è ancora più elevata, la paura di non farcela, di sbagliare, quando per i loro standard quanto per i miei ti uccide, non ti fa dormire, sto chiudendo due progetti che hanno richiesto quasi 8 mesi di lavorazione, di cui seguito fin dalla sceneggiatura al finishing, l'altro invece tutta la post produzione, poi lavori con gente che fa questo mestiere da decadi, vedere quando ancora c'è da imparare, porsi domande, se forse siamo adatti a continuare questa strada, del resto avendoci speso ormai più che una decade per fare questo, finché riusciamo teniamo botta, è dura, pensavo di gestirla meglio, invece ti ritrovi solo tra le tue paure, angosce e poche certezze, ma incrollabili.

Dopo un anno riaffiorano i ricordi, è strano ma mi sono accorto che sto smaltendo ora quello che è successo un anno fa, il m io cervello lo ha stivato in un compartimento stagno, mi sono buttato nel lavoro e nello studio, ma ora complice un semplice ricordo è riuscito nella sua forza dirompente, e so che se porterò questo fino in fondo mi ritroverò al tavolino di un bar con il mio fegato che non mi assolverà, continuano i perché, o meglio comincio a trovare risposte, legami non ne posso avere, ne forse li voglio avere, ho salutato persone con un forse ci rivediamo a luglio, al momento siamo un giorno qua e il giorno dopo di là, senza la certezza di un lavoro, siamo sicuri d'iniziarlo ma non di portarlo a termine, non perché non credo d'esserne in grado ma perché c'è forse una maniera migliore di fare meglio le cose e più rapidamente, una sorta di perfezione o comunque di stato dell'arte, ma probabilmente è sempre questa insoddisfazione di fondo a tenerti visto e sempre voglioso di fare e di migliorarti. Il livello comincia ad essere alto, ogni sera vado a dormire sempre più tardi e mi sveglio sempre prima, tensione, paura, insonnia, la solitudine è un bene che ho cominciato ad apprezzare, mentre i primi mesi soffrivo parecchio, ora ho cominciato ad interiorizzare, a stare da solo, a capire che sì parlare con altre persone aiuta ma che il primo ed ultimo passo devi farli tu.
Vedo anche come potrebbe essere stata la mia vita, no grazie, ho capito che niente come le unioni affettive, formally knows as famiglia, sono caduche e sulle quali non puoi fare affidamento, alla fine ti trovi ad affidarti ad un'altra persona, ad un certo punto per alcune cose dipendi (o meglio fai affidamento su quest'altra persona), non è così, mi chiedo solo se mai sarò di nuovo capace d'innamorarmi nuovamente, mi chiedo se veramente lo voglio.
Mi pongo queste domande forse perché è notte e vivo strani fantasmi e sogni vani che danno quell'ipocondria ben nota e poi quell'ipocondria ben nota.

5 commenti:

duhangst ha detto...

"capire che sì parlare con altre persone aiuta ma che il primo ed ultimo passo devi farli tu".

Hai gia trovato la soluzione..

LAURA ha detto...

Sicuramente imparare a stare da soli è un passo fondamentale perchè alla fine, comunque la si giri, è da soli che bisogna affrontare la maggior parte delle avversità. Ma secondo me senza amore non si può stare e, quando sarà il momento, ritornerà anche per te.

Choppa ha detto...

Ti abbraccio e sono fiera di esserti amica. Ok, ok, i legami affettivi non contano e si è sempre soli, alla fine. Però io ne sono contenta lo stesso, e per quanto possa valere, ti capisco.
Un bacio

maurob ha detto...

stare bene con se stessi è il primo passo per stare bene con gli altri ...

guccia ha detto...

Capisco l'ansia e volerti bene dovrebbe tenere in ansia anche a me a saperti di fronte a delle prove, invece sono completamente sicura che ce la farai. Matteo i sogni pagano, vedrai.
Per quanto riguarda quel discorso sulla solitudine io e Gabriele siamo soli in due (e non saremo mai soli) sono sicura che ti capiterà.