lunedì, marzo 31, 2008

Lettere

Caro Jean Luc Godard,
fare critica è pensare in termini di cinema, un conto è pensare un altro è realizzare.
Indi per cui al momento sospendo e mi tappo la bocca (la tastiera) di qualsivoglia critica.

Caro Jack,
da quasi 10 anni tu sei stato con il tuo "On the road" una guida spirituale, tu e la tua solitudine interiore, la tua benzedrina, la macchina e il viaggio. Nella disperazione, nel non trovare pace, non avendo nessuno. Un malessere interiore che sentivo mio, che credevo d'esorcizzare allo stesso modo. Forse l'andare era uno scappare. Andare è facile. Tornare è difficile. Cercare è emozionante, ma quando trovi può diventare snervante e complicato, porsi domande e indagare sulle risposte è fondamentale, ma alcune domande non possono avere risposte e altre invece hanno risposte senza possibilità di replica.
Essere in divenire in toto è più facile che cominciare a completare alcuni tasselli.
Grazie di tutto ma ora ti lascio, forse un giorno ci rivedremo.

mercoledì, marzo 26, 2008

Giusto per puntualizzare

Da corriere.it:

L’uso ossessivo dei messaggi ai cellulari e delle e-mail potrebbe essere una malattia mentale. Lo scrive il dottor Jerald Block sull’autorevole American Journal of Psychiatry, la rivista degli (Omga)psichiatri americani. Secondo lo studioso, l’utente potrebbe soffrire di lievi turbe se si riscontrassero in lui questi quattro sintomi: si agita quando cellulare o computer sono spenti o inaccessibili; li vuole sempre più veloci e intelligenti; dedica loro sempre più tempo; va in crisi di astinenza quando li lascia, come se prendesse una droga.

Se il computer risulta inaccessibile vuol dire che c'è qualche problema e agitarmi è il minimo, li voglio veloci ed intelligenti, mi sembra che il problema è di chi vuole qualcosa di stupido e lento, non dedico a loro tempo, dedico tempo alle persone con le quali comunico e alle mansioni lavorative che posso svolgere dove mi è più comodo.

lunedì, marzo 24, 2008

Olimpiadi

C'è un problema grave in Cina, ed è la censura di regime.
L'informazione è libertà, una volta che questa viene manipolata ed omessa, si può fare credere ciò che si vuole (es. che i tibetani sono sanguinari).

Le olimpiadi verranno trasmesse in differita, credo dai 20 secondi ai 2 minuti, nella master control (dove avviene la regia internazionale), vari operatori controllano tutto quello che viene registrato in real time su hard disk, succede qualcosa di deplorevole (secondo le linee guida del partito), mark in e mark out (credo che in versioni più recenti dei software il mark out sia dato automaticamente dal cambio scena), lo spezzone incriminato è eliminato, lo spettatore percepisce la cosa come un disturbo del segnale oppure come una sbaglio di regia nel caso di cambio scena repentino. Et voilà. Il cio ha poi fatto la sua parte.


Nella teoria delle cose. Io credo e spero che però proteste come questa ci possano ancora essere.

martedì, marzo 18, 2008

Ciao Anthony

Grazie di tutto.

sabato, marzo 15, 2008

Soffitti

Essersi trasferito nella casa nuova, svegliarsi e trovare un soffitto diverso è una sensazione strana.
Per la cronaca alloggio con un fonico ed una scenografa, entrambi del primo anno.

lunedì, marzo 10, 2008

Dediche

Si potrebbero spendere parole, suoni, immagini, tutto il possibile per ringraziare un amico di una dedica.
La commozione che ti procura penso che valga più di qualsiasi cosa.
Grazie.

sabato, marzo 08, 2008

Grazie e sentite scuse.

Quest'anno gli auguri li tengo per tempi migliori.

Un grazie e sentite scuse

Grazie per la pazienza che avete, scusate le stronzate sulla 194, per i commenti che sempre ci si permette di fare, perché ad una donna competente viene spesso preferito un incompetente, perché molti hanno il concetto che bisogna prendervi con la forza, grazie perché ho conosciuto madri che hanno allevato figli da sole, tenendo dietro la casa e lavorando, perché tra un pò viene primavera (vediamo se è meglio a Roma o Bologna, ok questa l'ho fatta per sdrammatizzare).

Perché voi più di tutte dovete combattere contro un nemico terribile, l'ignoranza retrograda.

domenica, marzo 02, 2008

Pillole

Qualche pillola di vita romana.

Ho provato a rendere la barba più voluminosa lavandola con lo shampoo per capelli. (non funziona, devo aspettare che cresca).

A Roma il tempo non esiste, abituato a vivere sui cinque minuti, parlando con un amica romana mi introduce il concetto romano di ritardo :-15 minuti non sono ritardo è normale. Cose da consegnare per ieri non mi sono ancora capitate, mi stanno tentando d'inculcare nella testa che è una cosa è fatta quando è fatta.

Non ho mai avuto così tanto libero a disposizione, non dover lavorare di sabato è un'emozione che risale ai tempi delle elementari.

Questa è forte. Al pub ho preso un frullato di mele e banane analcolico. (no, non stavo tentando d'intortarmi una tipa).

Mi sono trovato spesso a parlare delle notizie in metro con illustri sconosciuti, raramente a Roma ti fermano per chiederti se ti piace leggere o per avere qualche spicciolo.

Giocare ad Iss pro non è forse il modo migliore per fare gruppo, rischi di diventare antipatico in fretta specie se vinci spesso.